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Le quote ereditate in comunione e quote personali non si sommano per l’esenzione successoria

Una srl con quattro soci: padre e madre al 35% ciascuno, due figli al 15% ciascuno. Il padre muore senza testamento. In base all’art. 581 c.c., la quota del 35% passa in comunione ereditaria a moglie e figli (1/3 ciascuno). Per effetto della successione ab intestato, le partecipazioni risultano cosi’ ripartite: 35% in comproprietà tra coniuge e figli del defunto; 35% al coniuge (in proprio); 15% al figlio; 15% all’altro figlio. Gli eredi chiedono l’esenzione dall’imposta sulle successioni ex art. 3, co. 4-ter, D.Lgs. 346/90.

La questione

La norma agevolativa, nella versione riformata dal D.Lgs. 139/2024, richiede che il cessionario acquisisca il controllo societario ai sensi dell’art. 2359, co. 1, n. 1, c.c. oppure integri un controllo gia’ esistente. La quota trasferita era pari al 35% — non di per se’ sufficiente — e avrebbe potuto beneficiare dell’esenzione solo se sommata alle quote gia’ detenute dagli eredi. Le quote ricevute per successione in comproprietà possono essere aggregate a quelle detenute a titolo esclusivo?

La decisione

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 109 del 27 maggio 2026, nega l’esenzione. Il principio e’ netto: quote detenute in comproprietà e quote detenute in proprieta’ esclusiva hanno titoli di possesso differenti e non sono computabili unitariamente. La ris. n. 75/2010 lo aveva gia’ stabilito; la nuova formulazione normativa — che introduce il riferimento al ‘rafforzamento di un controllo gia’ esistente’ — non muta questa impostazione. L’Agenzia ricorda che l’esenzione spetta in ogni caso per il trasferimento di una partecipazione di controllo a favore di piu’ discendenti in comproprietà (circ. n. 11/2007; risposte nn. 37/2020, 38/2020, 72/2024, 271/2025; Cass. nn. 6591/2021 e 7429/2021): ma nel caso di specie la quota trasferita non era ‘di controllo’.

La via percorribile

Solo un testamento — o una donazione in vita — che trasferisse integralmente la quota del de cuius al solo coniuge (o a un solo figlio) avrebbe consentito di raggiungere la soglia del controllo e accedere all’esenzione. La successione legittima, in presenza di piu’ eredi, produce quasi sempre quote in comunione: uno scenario strutturalmente incompatibile con l’agevolazione.

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