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ENTI DEL TERZO SETTORE

Dal 2026 cambia tutto per gli Enti del Terzo Settore
Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore la nuova disciplina fiscale ai fini delle imposte dirette per gli ETS iscritti al RUNTS (escluse le imprese sociali). L’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti con la circolare n. 1 del 19 febbraio 2026.

  • Commerciale o non commerciale? La chiave è il “test sui costi” Le attività di interesse generale restano non commerciali se svolte in perdita, in pareggio, o con un margine positivo entro il 6% per non più di tre esercizi consecutivi. Superata questa soglia, scatta la commercialità — con tutte le conseguenze fiscali del caso.
  • Natura dell’ente: conta il raffronto tra entrate.
    La qualifica di ETS non commerciale dipende dal confronto tra entrate commerciali ed entrate non commerciali (contributi, quote associative, raccolte fondi, ecc.). In caso di prevalenza commerciale, l’ente perde le agevolazioni riservate agli enti non profit.
  • Regime transitorio Per il 2026 e il 2027, il cambio di qualifica (da non commerciale a commerciale e viceversa) produce effetti solo dal periodo d’imposta successivo — una misura di favore per agevolare la transizione.

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