Danelli Giussani - Studio Commercialisti Associati - Milano

Imposta di successione e donazione

Agevolazioni fiscali per il passaggio generazionale d’impresa: novità in arrivo per l’imposta di successione e donazione

Cosa cambia nella donazione di quote societarie:

Il Consiglio dei Ministri, con il n. 76 del 9 aprile 2024, ha dato il via libera ad un importante provvedimento per favorire il passaggio generazionale nelle imprese italiane. Il Decreto, ancora in fase preliminare, introduce nuove disposizioni volte ad alleggerire l’impatto fiscale sulle successioni e donazioni di aziende. La principale novità riguarda l’esenzione dall’imposta di successione e donazione per il trasferimento di quote sociali e azioni di società di capitali e cooperative a favore di discendenti e coniuge. L’agevolazione si applica a condizione che il trasferimento comporti l’acquisizione o l’integrazione del controllo societario, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile.

Requisiti per il beneficio:

Per fruire dell’esenzione dall’imposta di successione e donazione, è necessario che vengano rispettate alcune condizioni specifiche:

  • Continuità aziendale: Gli eredi o i donatari devono proseguire l’attività d’impresa per un periodo minimo di cinque anni dalla data del trasferimento.
  • Detenzione del controllo: In caso di società IRES residenti (di cui all’art. 73, comma 1, lettera a), TUIR), gli aventi causa devono mantenere il controllo societario per almeno cinque anni dalla data del trasferimento.
  • Titolare del diritto: Per le restanti tipologie di quote sociali, gli eredi o i donatari devono detenere la titolarità del diritto per almeno cinque anni dalla data del trasferimento.

Obiettivo:

L’obiettivo di queste nuove disposizioni è quello di incentivare il passaggio generazionale delle aziende italiane, favorendo la continuità e lo sviluppo delle stesse. Si tratta di un provvedimento importante che potrebbe avere un impatto positivo sull’economia del Paese, preservando il valore e il know-how delle imprese italiane.

Rimane da sottolineare che il Decreto è ancora in fase preliminare e il testo definitivo potrebbe subire modifiche nel corso dell’iter di approvazione. È consigliabile seguire gli sviluppi successivi per avere maggiori dettagli sulle disposizioni finali.

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