Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 82 ss.), il legislatore introduce una nuova misura di definizione agevolata delle cartelle di pagamento.
Si tratta di una forma di rottamazione riservata ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da imposte e contributi INPS dichiarati ma non versati (o versati in ritardo).
La novità più rilevante riguarda l’effetto della domanda di adesione: essa determina lo stralcio integrale di interessi, sanzioni amministrative e aggi di riscossione, lasciando a carico del contribuente solo il capitale originario. La procedura si applica anche ai ruoli relativi a IVA e imposte sui redditi, ma solo nei casi di omesso versamento di imposte già dichiarate.
Scadenza
La domanda di adesione deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il 30 aprile 2026.
È importante sottolineare che qualsiasi decadenza dal piano comporterà la perdita dei benefici, inclusa la cancellazione delle sanzioni e degli interessi.
Implicazioni pratiche
Per i contribuenti e le imprese che presentano situazioni debitorie pregresse, questa rottamazione rappresenta:
- un’opportunità concreta di alleggerire il carico residuo verso l’Erario e l’INPS;
- un’occasione per regolarizzare la propria posizione contributiva e fiscale;
- uno strumento utile in vista di eventuali richieste di accesso a misure di sostegno o agevolazioni future.







