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Credito d’Imposta Transizione 5.0: Novità 2024-2025

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta una svolta per le imprese italiane che investono in innovazione e sostenibilità energetica. Con le recenti modifiche normative e le linee guida operative aggiornate ad aprile 2025, il credito d’imposta si conferma uno strumento strategico per accelerare la transizione digitale ed ecologica del tessuto produttivo nazionale.

Chi può accedere all’agevolazione?

  • Tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore o dimensione.
  • Società di servizi energetici (ESCo) certificate.
  • Esclusi: imprese in liquidazione/fallimento, soggette a sanzioni interdittive, non in regola con sicurezza e contributi, esercenti arti e professioni.

Quali investimenti sono agevolabili?

  • Progetti di innovazione avviati dal 1/1/2024 e completati entro il 31/12/2025.
  • Beni materiali e immateriali “4.0” (Allegati A e B L. 232/2016), interconnessi e strumentali all’attività d’impresa.
  • Riduzione dei consumi energetici: almeno 3% sulla struttura produttiva o 5% sui processi coinvolti.
  • Investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile (escluso biomasse), inclusi impianti fotovoltaici ad alta efficienza prodotti in UE.
  • Spese per formazione del personale sulle tecnologie digitali ed energetiche (fino al 10% degli investimenti, max 300.000 euro).

Quanto vale il credito d’imposta?

La percentuale varia in base al livello di risparmio energetico ottenuto:

Riduzione ConsumiFino a 10 mln €Oltre 10 e fino a 50 mln €
3-6% (struttura) / 5-10% (processo)35%5%
6-10% / 10-15%40%10%
Oltre 10% / oltre 15%45%15%
  • Limite massimo: 50 milioni di euro annui per beneficiario.
  • Utilizzo: esclusivamente in compensazione tramite F24, anche in più quote fino al 2025 (eventuale residuo in 5 quote annuali).

Come si accede al beneficio?

  1. Comunicazione preventiva al GSE tramite portale “Transizione 5.0” (SPID).
  2. Prenotazione del credito e invio ordini con acconto minimo 20%.
  3. Comunicazione di completamento con certificazione tecnica ex post e perizia asseverata.
  4. Verifica e conferma del credito da parte del GSE.

Requisiti e obblighi

  • Certificazioni tecniche ex ante ed ex post da EGE o ESCo certificate.
  • Obblighi documentali: conservazione fatture, perizie, certificazioni contabili.
  • Rispetto delle regole PNRR: DNSH, assenza di doppio finanziamento, tracciabilità fondi.
  • Decadenza: in caso di cessione beni, mancato mantenimento risparmio energetico, irregolarità documentale.

Cumulabilità

  • Non cumulabile con il bonus investimenti in beni strumentali (L. 178/2020).
  • Cumulabile con crediti ZES Mezzogiorno, ZLS e altri strumenti UE, purché non sugli stessi costi.

Perché cogliere questa opportunità?

Il Credito d’Imposta Transizione 5.0 è una leva concreta per:

  • Ridurre i costi energetici
  • Accelerare la digitalizzazione
  • Rendere la propria impresa più competitiva e sostenibile

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta una svolta per le imprese italiane che investono in innovazione e sostenibilità energetica. Con le recenti modifiche normative e le linee guida operative aggiornate ad aprile 2025, il credito d’imposta si conferma uno strumento strategico per accelerare la transizione digitale ed ecologica del tessuto produttivo nazionale.

Chi può accedere all’agevolazione?

  • Tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore o dimensione.
  • Società di servizi energetici (ESCo) certificate.
  • Esclusi: imprese in liquidazione/fallimento, soggette a sanzioni interdittive, non in regola con sicurezza e contributi, esercenti arti e professioni.

Quali investimenti sono agevolabili?

  • Progetti di innovazione avviati dal 1/1/2024 e completati entro il 31/12/2025.
  • Beni materiali e immateriali “4.0” (Allegati A e B L. 232/2016), interconnessi e strumentali all’attività d’impresa.
  • Riduzione dei consumi energetici: almeno 3% sulla struttura produttiva o 5% sui processi coinvolti.
  • Investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile (escluso biomasse), inclusi impianti fotovoltaici ad alta efficienza prodotti in UE.
  • Spese per formazione del personale sulle tecnologie digitali ed energetiche (fino al 10% degli investimenti, max 300.000 euro).

Quanto vale il credito d’imposta?

La percentuale varia in base al livello di risparmio energetico ottenuto:

Riduzione ConsumiFino a 10 mln €Oltre 10 e fino a 50 mln €
3-6% (struttura) / 5-10% (processo)35%5%
6-10% / 10-15%40%10%
Oltre 10% / oltre 15%45%15%
  • Limite massimo: 50 milioni di euro annui per beneficiario.
  • Utilizzo: esclusivamente in compensazione tramite F24, anche in più quote fino al 2025 (eventuale residuo in 5 quote annuali).

Come si accede al beneficio?

  1. Comunicazione preventiva al GSE tramite portale “Transizione 5.0” (SPID).
  2. Prenotazione del credito e invio ordini con acconto minimo 20%.
  3. Comunicazione di completamento con certificazione tecnica ex post e perizia asseverata.
  4. Verifica e conferma del credito da parte del GSE.

Requisiti e obblighi

  • Certificazioni tecniche ex ante ed ex post da EGE o ESCo certificate.
  • Obblighi documentali: conservazione fatture, perizie, certificazioni contabili.
  • Rispetto delle regole PNRR: DNSH, assenza di doppio finanziamento, tracciabilità fondi.
  • Decadenza: in caso di cessione beni, mancato mantenimento risparmio energetico, irregolarità documentale.

Cumulabilità

  • Non cumulabile con il bonus investimenti in beni strumentali (L. 178/2020).
  • Cumulabile con crediti ZES Mezzogiorno, ZLS e altri strumenti UE, purché non sugli stessi costi.

Perché cogliere questa opportunità?

Il Credito d’Imposta Transizione 5.0 è una leva concreta per:

  • Ridurre i costi energetici
  • Accelerare la digitalizzazione
  • Rendere la propria impresa più competitiva e sostenibile

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