Nelle società di capitali a ristretta base sociale, una presunzione giurisprudenziale assume che gli utili extracontabili, come ad esempio i ricavi non contabilizzati, siano distribuiti tra i soci. Questa presunzione si basa sull’idea che, in una struttura societaria con pochi soci, esista un elevato grado di controllo reciproco, rendendo plausibile la conoscenza e la percezione degli utili non dichiarati. Tuttavia, tale presunzione non è priva di ambiguità, poiché il suo uso indiscriminato e la difficoltà per i contribuenti di fornire prove contrarie possono generare criticità.
Fondamento della Presunzione
La presunzione di distribuzione degli utili extracontabili si fonda su una massima di esperienza: nelle società con una ristretta base sociale, i soci tendono a esercitare un reciproco controllo sulla gestione, aumentando la probabilità che siano a conoscenza e beneficiari degli utili non dichiarati. Questo principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione, che ha sottolineato la legittimità di tale presunzione, salvo prova contraria da parte dei soci.
Criticità e Difficoltà per i Contribuenti
La principale critica a questa presunzione è la difficoltà per i contribuenti di fornire una prova contraria efficace. Per superare tale presunzione, i soci devono dimostrare la loro totale estraneità alla gestione societaria o fornire documentazione che attesti una destinazione diversa degli utili2. In assenza di tali prove, la presunzione rimane valida, generando potenziali controversie fiscali.
Impatto della Nuova Normativa sull’Onere della Prova
Recentemente, la legge n. 130/2022 ha introdotto modifiche significative nel processo tributario, tra cui il comma 5-bis dell’art. 7 del D.Lgs. n. 546/1992. Questa norma impone all’Amministrazione finanziaria di provare in modo circostanziato le violazioni contestate. Tuttavia, secondo la Corte di Cassazione, tale novità non ha modificato sostanzialmente l’onere della prova per i contribuenti, che rimane quello di fornire una prova contraria alla presunzione di distribuzione degli utili.
Prospettive Future e Criticità
Le nuove norme non sembrano aver ridotto le criticità legate alla presunzione di distribuzione degli utili extracontabili. I contribuenti continuano a dover affrontare la difficoltà di fornire prove contrarie, mentre l’Amministrazione finanziaria deve supportare le proprie pretese con elementi probatori più robusti. La portata innovativa dell’art. 17 comma 1, lett. h), n.4, della L. 111/2023 potrebbe offrire nuove prospettive, ma finora non ci sono state pronunce significative che ne chiariscano l’impatto su questo specifico tema.






