A partire dal 1° gennaio 2026, cambia il regime fiscale dei neo-residenti previsto dall’art. 24-bis del TUIR.
La Legge di bilancio introduce un incremento significativo della imposta sostitutiva forfetaria prevista per chi trasferisce la propria residenza fiscale in Italia:
- per il soggetto principale, l’importo annuale passa da 200.000 a 300.000 euro;
- per ciascun familiare, l’importo aumenta da 25.000 a 50.000 euro.
L’obiettivo dichiarato è quello di ricalibrare l’attrattività del regime rispetto ad altri Paesi europei e di allineare il carico fiscale alla platea di alto reddito a cui il regime si rivolge.
Tuttavia, questo aumento rischia di ridurre la convenienza finanziaria dell’incentivo, soprattutto per individui con patrimoni o redditi medio-alti, ma non elevatissimi. Si aprirà quindi una nuova fase di valutazioni – anche per i professionisti – nel bilancio tra vantaggi fiscali, compliance e pianificazione patrimoniale internazionale.
Sarà interessante osservare se il nuovo equilibrio tra gettito e attrattività riuscirà a mantenere l’Italia competitiva nel mercato delle residenze fiscali di lusso.







