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Credito d’imposta sull’energia elettrica

credito d'imposta - energia elettrica - Danelli Giussani - Commercialisti Milano

Per far fronte all’incremento dei costi provocati dalla crisi energetica, è stato previsto il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica.

II TRIMESTRE 2022

L’art. 3 del D.L. 21/2022 istituisce un credito d’imposta (cod. 6963, ris. 13/E/2022) per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW. Il credito, riconosciuto a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto della componente energia, è pari al 15% (% modificata dall’art. 2, D.L. 50/2022) della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel secondo trimestre dell’anno 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

III TRIMESTRE 2022

Un altro credito è riconosciuto, dall’art. 6 del D.L. 115/2022 (co. 3) alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW. L’agevolazione, riconosciuta a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto della componente energia, è pari al 15% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel terzo trimestre dell’anno 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al secondo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

OTTOBRE E NOVEMBRE 2022

Il co. 3 dell’art. 1 del D.L. 144/2022 istituisce un credito d’imposta per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica. Il credito è pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al terzo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

L’agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31.12.2022 e non è applicabile il limite annuo di compensazione, né quello previsto per i crediti agevolativi.

Per le agevolazioni di cui al D.L. 115/2022 e al D.L. 144/2022 il termine è prorogato al 31.3.2023.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’Irap e non rileva ai fini del rapporto ex artt. 61 e 109 del Tuir. È possibile cumulare il beneficio con altre misure che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non porti al superamento del costo sostenuto.

Per questo credito e quello di cui all’art. 4 del D.L. 21/2022 (vedi sopra), l’art. 2 del D.L. 50/2022 prevede per le imprese beneficiarie che, se nei primi due trimestri del 2022 si è rifornita di energia elettrica o di gas naturale dallo stesso venditore del primo trimestre 2019, il venditore, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito d’imposta, invia al proprio cliente, su sua richiesta, una comunicazione nella quale è riportato il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica e l’ammontare della detrazione spettante per il secondo trimestre dell’anno 2022. La stessa disposizione è prevista per i co. 3 e 4 dell’art. 6 del D.L. 115/2022 e per gli stessi commi dell’art. 1 del D.L. 144/2022.

Suggeriamo di prendere contatto con il fornitore (Enel, A2A etc.) attraverso le specifiche modalità richieste dal singolo (solitamente la richiesta deve avvenire via PEC) per richiedere l’importo del credito d’imposta.  

Credito d’imposta energia elettrica: come funziona e come richiederlo

A causa della crisi energetica, il governo italiano ha introdotto diversi crediti d’imposta per aiutare le imprese a far fronte all’aumento dei costi dell’energia elettrica.

In questo articolo, spiegheremo come funziona il credito d’imposta e come richiederlo.

A chi spetta il credito d’imposta?

Il credito d’imposta spetta alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW.

Qual è l’ammontare del credito d’imposta?

L’ammontare del credito d’imposta varia a seconda del periodo di riferimento:

  • Secondo trimestre 2022: 15% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, se il prezzo è aumentato del 30% rispetto al 2019.
  • Terzo trimestre 2022: 15% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, se il prezzo è aumentato del 30% rispetto al 2019.
  • Ottobre e novembre 2022: 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, se il prezzo è aumentato del 30% rispetto al 2019.

Come si richiede?

Il credito d’imposta può essere richiesto in due modi:

  • Tramite il modello F24: il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24, entro il 31 dicembre 2023 per i crediti del secondo e terzo trimestre 2022, e entro il 31 marzo 2024 per i crediti di ottobre e novembre 2022.
  • Tramite richiesta al fornitore: le imprese possono richiedere al proprio fornitore di energia elettrica l’importo del credito d’imposta. Il fornitore è tenuto a inviare la comunicazione con l’ammontare del credito spettante entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito.

Cosa fare se ho già pagato le bollette?

Se hai già pagato le bollette, puoi comunque richiedere il credito d’imposta. In questo caso, il fornitore ti rimborserà l’importo del credito.

Per maggiori informazioni, puoi consultare il sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Ecco alcuni suggerimenti per richiedere il credito d’imposta:

  • Conserva le fatture d’acquisto dell’energia elettrica.
  • Contatta il tuo fornitore di energia elettrica per richiedere il credito d’imposta.
  • Compila correttamente il modello F24 se decidi di utilizzare il credito in compensazione.

Con un po’ di attenzione, puoi richiedere il credito d’imposta e ottenere un rimborso per i costi dell’energia elettrica.

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