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Utilizzo del denaro contante e delle carte di pagamento

denaro contante - norme fiscali

La L. 29.12.2022 n. 197 (legge di bilancio 2023) contiene due novità in ordine all’utilizzo del denaro contante e delle carte di pagamento.
In particolare:

  • a partire dall’1.1.2023, il limite per il trasferimento di denaro contante tra soggetti diversi non è più di 1.999,99 euro (soglia di 2.000,00 euro), ma di 4.999,99 euro (soglia di 5.000,00 euro);
  • pur restando fermo l’obbligo di accettare pagamenti tramite carte, è previsto un meccanismo teso a rendere i costi proporzionali alle transazioni elettroniche (tramite POS o Point Of Sale, ovvero lo strumento che consente l’utilizzo delle carte di pagamento), soprattutto se di importo inferiore a 30,00 euro.

Denaro contante: le nuove norme in Italia

Il 2023 ha portato con sé alcune novità in materia di utilizzo del denaro contante in Italia. La Legge di Bilancio 2023 (L. 29.12.2022 n. 197) ha infatti modificato la normativa precedente, introducendo due cambiamenti significativi:

Aumento del limite per i trasferimenti di denaro contante.

Dal 1° gennaio 2023, il limite massimo per i trasferimenti di denaro contante tra soggetti diversi è stato innalzato da 1.999,99 euro a 4.999,99 euro. In parole semplici, è ora possibile effettuare pagamenti in contanti fino a 5.000 euro senza dover ricorrere a strumenti tracciabili come carte di credito o bonifici.

Obbligo di accettare pagamenti con carte e costi proporzionali.

La legge di bilancio 2023 ha inoltre confermato l’obbligo per gli esercenti di accettare pagamenti tramite carte di pagamento. Tuttavia, è stato introdotto un meccanismo che mira a rendere i costi delle transazioni elettroniche proporzionali al loro importo. In particolare, per le transazioni inferiori a 30 euro, i costi dovranno essere “proporzionati”.

Cosa significa questo per i cittadini?

In generale, le nuove norme sul denaro contante offrono maggiore flessibilità ai cittadini nei loro pagamenti quotidiani. Il nuovo limite di 5.000 euro per i trasferimenti in contante può essere utile per diverse situazioni, come ad esempio l’acquisto di beni di seconda mano o il pagamento di piccoli lavori.

L’obbligo di accettare pagamenti con carte e l’introduzione di costi proporzionali per le transazioni elettroniche mirano invece a incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. Questo, a sua volta, dovrebbe contribuire a contrastare l’evasione fiscale e il fenomeno del lavoro nero.

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