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Regime degli impatriati

Regime impatriati - come funziona. Danelli Giussani - Commercialisti Milano

Con la risposta all’interpello n. 55 del 31.1.2022 l’Agenzia delle Entrate conferma la facoltà di accedere al regime speciale (regime degli impatriati) per un lavoratore dipendente che, trasferitosi in Italia, mantiene il medesimo rapporto di lavoro con la società estera, svolgendo la propria prestazione lavorativa in smart working dall’Italia.

Regime degli impatriati: smart working e lavoro da remoto

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 55 del 31 gennaio 2022, ha chiarito che il regime degli impatriati è accessibile anche ai lavoratori dipendenti che, trasferitisi in Italia, mantengono il rapporto di lavoro con la società estera e svolgono la propria prestazione lavorativa in modalità smart working o da remoto.

Cosa significa?

In parole semplici, un lavoratore che si trasferisce in Italia per lavorare da remoto per un’azienda estera può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dal regime degli impatriati.

Quali sono i requisiti per accedere?

Per accedere al regime degli impatriati, il lavoratore deve:

  • Essere stato residente all’estero per almeno due anni nel periodo precedente al trasferimento in Italia;
  • Trasferire la propria residenza in Italia;
  • Assumere un rapporto di lavoro dipendente o autonomo in Italia;
  • Percepire un reddito da lavoro dipendente o autonomo di almeno 30.000 euro annui.

Quali sono le agevolazioni fiscali previste dal regime degli impatriati?

Le agevolazioni fiscali previste dal regime degli impatriati includono:

  • Un’imposta sostitutiva del 30% sul reddito da lavoro dipendente o autonomo prodotto in Italia;
  • L’esenzione dall’Irap;
  • La possibilità di detrarre le spese per l’acquisto di un immobile in Italia;
  • La possibilità di usufruire di un regime fiscale agevolato per i familiari a carico.

Come si richiede il regime degli impatriati?

Il regime degli impatriati si richiede presentando una domanda all’Agenzia delle Entrate entro la fine del secondo anno successivo al trasferimento in Italia.

In conclusione, questo regime rappresenta un’importante opportunità per i lavoratori stranieri che desiderano trasferirsi in Italia e lavorare da remoto.

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